
Frequentemente, l'acquisizione di un bene immobile comporta la stipula di un accordo preliminare di vendita. Prima di affrontare questa fase, è consigliabile comprendere le peculiarità e gli obblighi associati a tale contratto, che esploreremo in questo articolo.
Il contratto preliminare, talvolta denominato compromesso, rappresenta un'intesa tra il venditore e l'acquirente, finalizzata a stabilire il reciproco impegno per la successiva firma del contratto di compravendita, il quale regolerà il trasferimento della proprietà. Il compromesso viene adottato quando la vendita immediata non è possibile, ad esempio quando l'acquirente aspetta di completare la nuova abitazione o attende l'approvazione del mutuo.
Gli obblighi delle parti Il compromesso è sottoscritto da due parti: il promettente venditore (il venditore) e il promissario acquirente (l'acquirente). Nonostante sia un contratto "preliminare," comporta impegni vincolanti per entrambe le parti:
Prima di procedere, è necessario effettuare alcune verifiche. Di seguito è riportata una checklist completa:
Prima di procedere con il contratto preliminare di vendita, è essenziale raccogliere le seguenti informazioni:
Devono essere inclusi per garantirne la validità, sono i seguenti:
Il documento deve essere redatto in forma scritta e può essere sotto forma di scrittura privata, scrittura privata autenticata o atto pubblico. Per evitare problemi futuri, il compromesso dovrebbe essere esaustivo.
Inoltre, è possibile aggiungere clausole aggiuntive per tutelare entrambe le parti, come l'indicazione di un termine per la firma del contratto finale, che, sebbene non obbligatorio, è spesso inserito. Un esempio di clausola è quella relativa a una penale, un indennizzo in caso di inadempienza da parte di una delle parti.
La clausola accessoria più comune è la caparra confirmatoria. Tale importo viene restituito se l'accordo viene rispettato, trattenuto dal venditore in caso di inadempienza da parte dell'acquirente o restituito al doppio del suo valore all'acquirente nel caso di inadempienza da parte del venditore.
Se una delle parti decide di non procedere con il rogito, si applicano i risarcimenti previsti dal compromesso, se presenti, e le azioni relative alla caparra, come descritto nella sezione sulla caparra confirmatoria.
Registrazione del contratto preliminare: è obbligatoria? La registrazione del contratto preliminare è necessaria per ragioni fiscali, sebbene dal punto di vista legale sia valida anche senza registrazione. L'omissione della registrazione espone a rischi fiscali e deve essere effettuata entro 30 giorni dalla sottoscrizione.
Se il compromesso viene redatto da un notaio, i costi possono variare tra 800 e 1000 euro. Se viene compilato autonomamente, i costi includono:
Le spese di registrazione, tra cui quelle del contratto preliminare, sono sostenute dall'acquirente.